Per raggiungere un sogno
bisogna inseguirlo.

- Kekko -


Da soli si lotta, ma solo
insieme si vince.

- Diego -


Voi, la musica, la mia vita.

- Stefano -


Non c’è orizzonte più bello
dei vostri battiti.

- Enrico -

Sei l’unico artefice dei tuoi sogni, l’unico che può realizzarli davvero.

- Claudio -


biografia

Modà è il nome del progetto di Francesco “Kekko” Silvestre (voce), Enrico Zapparoli (chitarra), Diego Arrigoni (chitarra), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria). Dopo una lunga esperienza live, nel 2004 arriva il primo contratto discografico ed il singolo Ti amo veramente, in autunno esce il secondo singolo Dimmi che non hai paura seguito finalmente dal primo album di inediti “Ti amo veramente” che entra di diritto in classifica.

Nel 2005 i Modà partecipano al Festival di Sanremo (sezione giovani) con il brano Riesci a innamorarmi, che riscuote un grande consenso di critica e di pubblico.

Nel gennaio del 2007 esce Grazie Gente, il terzo estratto dall’album, e nel 2008 pubblicano il nuovo disco “Sala d’attesa” dal quale vengono estratti i singoli Sarò Sincero e Meschina.

Il 2009 è l’anno della più importante produzione con l’etichetta discografica Baraonda e la pubblicazione Timida e Sono già solo, 40 settimane al vertice delle classifiche e disco di platino.

Nel 2010 avviene il passaggio all’etichetta Ultrasuoni e i Modà si confermano definitivamente il gruppo rivelazione dell’anno facendosi conoscere al grande pubblico con il singolo Sono già solo, primo vero successo radiofonico della band che li porta a suonare in ben 50 città in tutta Italia e ad essere premiati ai Wind Music Award e ai Venice Music Awards come band rivelazione. Ad ottobre esce il singolo La Notte che in meno di 24 ore raggiunge la prima posizione della classifica singoli di iTunes seguito dal singolo precedente Sono già solo. A dicembre inizia “La Notte Tour” che porta i Modà ad esibirsi, con enorme successo, in oltre 20 palazzetti registrando ovunque il tutto esaurito.

Nel 2011 i Modà partecipano alla 61° edizione del Festival di Sanremo con il brano Arriverà, cantato insieme ad Emma,aggiudicandosi il secondo posto nella sezione “Big”. A febbraio esce il loro nuovo album di inediti dal titolo “Viva i romantici”, che entra subito al primo posto nella classifica degli album più venduti mantenendo la posizione per oltre un mese, raggiungendo il disco di diamante con oltre 450.000 copie e certificandosi il secondo album più venduto del 2011 in Italia dietro al solo Vasco Rossi. Tra i singoli estratti dall’album in formato digitale si contano 4 multiplatino, 1 platino e 2 oro. I Modà hanno oltre 1 milione di fan su Facebook e il loro canale YouTube conta circa 100 milioni di visualizzazioni.

Ad aprile i Modà sono premiati ai TRL Awards di Mtv come miglior artista italiano e miglior artista emergente. La band si è anche aggiudicata ben quattro premi ai WMA 2011 per i singoli Sono già solo, La Notte e Arriverà e per l’album “Viva i romantici”. A maggio viene pubblicato il singolo Vittima, che diventa disco d’oro nella classifica download.

A luglio parte il “Viva i romantici Tour 2011”: 35 tappe fino a fine ottobre tra arene e palazzetti di tutta Italia con numerosi sold out, incluso quello del 3 ottobre al Mediolanum Forum di Assago, Milano. In agosto esce il singolo Salvami che viene certificato con il disco d’oro e ad ottobre i Modà vincono la categoria “Best Italian Act” agli MTV EMAs 2011.

A novembre esce il singolo Tappeto di Fragole e dal 22 novembre è nei negozi “Viva i Romantici – Il Sogno”, un prezioso digipack che racchiude l’album “Viva i Romantici”, un DVD con il live dei Modà al Mediolanum Forum di Milano, il racconto della loro storia, e la versione live dell’inedito Anche Stasera.

A maggio 2012 esce la prima autobiografia dei Modà scritta da Kekko Silvestre dal titolo “Come un pittore” (Sperling&Kupfer).

Il 16 settembre i Modà, accompagnati dall’Orchestra “I Pomeriggi Musicali di Milano” diretta dal M° Charles Burgi, suonano all’Arena di Verona nell’unico concerto dell’anno, andato sold out in pochi giorni.

Nel 2013 i Modà parteciperanno alla 63°esima edizione del Festival di Sanremo con i brani Come l’acqua dentro il mare e Se si potesse non morire che saranno contenuti nel nuovo album dal titolo “Gioia” in uscita il 14 febbraio. Se si potesse non morire farà anche parte della colonna sonora del film “Bianca come il latte, rossa come il sangue” per la regia di Giacomo Campiotti, in uscita il 4 aprile.

Il 9 aprile partirà da Roma il “Gioia Tour 2013” che li vedrà esibirsi nei più importanti palazzetti d’Italia.

Francesco “Kekko” Silvestre

Francesco “Kekko” Silvestre

Io nasco a Milano il 17/02/78 e divento subito tifoso del Napoli ascendente Interista. Da qui si capisce quanto mi piacciono le sfide…quanto mi piace soffrire sin da piccolino. L’amore per la musica lo incontro a 5 anni quando mio papà, un giorno si stupisce vedendomi suonare con una pianola “Bianco Natale”. Non si accorge però che si tratta di una pianola con i tasti numerati, e bastava schiacciare i tasti che vedevo scritti sullo spartito… Preso dalla foga m’iscrive a scuola di pianoforte, e per circa 8 anni studio musica classica da un maestro privato. Quando mi accorgo che riesco a dire due parole in musica, allora mollo la classica e gli studi per dedicarmi alla musica leggera, e a 14 anni compongo le miei prime “canzoni”… (sì va beh, delle robe che gli assomigliano).

Il mio cammino musicale prosegue grazie alla condivisione di questa passione con un compagno di classe delle superiori, con il quale instauro un rapporto di amicizia e lavoro. A 17 anni mi accorgo che le mie prime canzoni, fatte ascoltare inizialmente solo ai miei compagni di classe, cominciano a essere richieste da un po’ di persone, e da lì cresce la voglia di cominciare ad esibirmi per fare ascoltare il più possibile le mie canzoni. Metto in piedi un po’ di formazioni con le quali comincio a esibirmi per i vari locali dell’hinterland milanese, finchè, dopo avere scritto un buon numero di canzoni ascoltabili nasce quello che poi è il ritratto attuale dei Modà.

Un po’ irascibile, il nostro lavoro arriva sulla scrivania di parecchi produttori che però non sono disposti a sposare il progetto.

Il colpo di fulmine arriva in un locale, l’ “Indian Saloon” di Bresso dove durante un concerto un produttore artistico televisivo che si trovava lì per puro caso s’innamora di me (in senso letterale) e delle mie canzoni e mi porta su Rai 1 insieme ai Modà per partecipare ad una trasmissione benefica nella quale il nostro ruolo è quello di perfetti sconosciuti. Le cose andranno talmente bene che dopo l’esibizione arrivò addirittura il primo contratto discografico. E arriva il mio primo album.

Qualcuno vorrà sapere quali son stati i miei studi immagino….beh io sono un perito informatico ma non ci capisco molto…per quanto riguarda la musica…boh… schiaccio i tasti e mi vengono le parole…poi non so…a volte vengono le canzoni, altre le porcate. In pratica non sono un figlio d’arte o uno di quei manici che hanno studiato una vita…Io amo solo la musica e lei ama me. Dopo un tour promozionale e svariate esibizioni live arriva Sanremo…che va un po’ di merda ma che comunque non mi toglie l’entusiasmo, anzi, adesso arriva pure il secondo album…che figata…e pensate che questa specie di Biostory la sto scrivendo proprio mentre quell’animale di Diego Arrigoni sta registrando le sue power guitar. Anzi, vi devo salutare prima che mi sfugga qualcosa e poi ci devo litigare;-).

Ah dimenticavo, devo scrivere cosa mi piace e cosa amo? Beh ovviamente…cantare e i fan che urlano a squarciagola. Ci vediamo sotto il palco.

Diego Arrigoni

Diego Arrigoni

Non ho mai dovuto raccontare la mia storia di musicista in maniera “formale”, mi sono sempre descritto dietro freddi curriculum o dozzinali resi conto, come se fossi convinto che il fatto, raccontato da sé, sia sufficientemente esplicativo, tralasciando di conseguenza la parte del “vissuto” e del più semplice racconto personale.Come se non ce ne fosse bisogno.
Mi sbagliavo.

Tutto ciò che sta alla base dei Modà è il sentimento e la passione per ciò che si sta facendo, ed è per questo che è giusto raccontare la propria storia, a cuore aperto. Comincio a suonare la chitarra classica a 8 anni, e dopo qualche anno arriva l’elettrica, e come tutti inizio a suonare e a formare gruppi con i miei amici. La mia passione per il rock classico e per il blues, notoriamente generi più da “adulti”, mi portano a conoscere parecchi musicisti più grandi ed esperti di me, e da li a poco comincio a suonare dal vivo, presto vengo a contatto con realtà musicali che non conosco. In pochi mesi a 19 anni, grazie a queste nuove conoscenze, passo dalle birrerie ai grossi locali di musica dal vivo, una palestra che si protrae per gli anni a venire, che mi insegna tanto, e mi fa vivere esperienze indimenticabili. Sempre in questi anni poi, vengo a conoscenza della realtà degli studi di registrazione, e registro dei dischi per altri, alternando questa attività con gli impegni dal vivo, cercando di fare tesoro di quello che mi viene insegnato e cercando sempre di migliorarmi, come persona e come “professionista”.

Nel 2002 arriva l’incontro con Kekko, che cerca musicisti per il suo progetto, i Modà, dopo 2 parole e qualche risata, l’accordo è fatto, e da li è inizia la mia avventura. Un progetto che fin da subito mi emoziona, mi regala soddisfazione e un senso di gratificazione che mai avevo provato, fin dalla prima serata insieme, i concerti non sono solo degli impegni, ma dei veri e propri eventi, dove il calore della gente supera ogni cosa, una forza grandissima per noi, che ci dà la spinta e la grinta di andare avanti, soprattutto nei momenti più difficili.

Dopo 4 anni insieme, decine di serate, 2 dischi, un terzo album quasi pronto, un San Remo (andato male (:-) ), e tanti tanti chilometri, sono sempre più fiero felice e motivato, di far parte di questa meravigliosa famiglia che si chiama Modà.

Stefano Forcella

Stefano Forcella

La musica ha preso seriamente possesso di me quasi di colpo, come una folgorazione, in quella che per me è stata un’indimenticabile estate quando avevo 14 anni, età in cui le vere passioni cominciano a prendere forma dentro di noi e le forti emozioni si amplificano. I primi ascolti davvero influenti avvennero grazie ad un caro amico che mi passava musica metal del fratello maggiore: album come ‘The number of the beast’, ‘Appetite for destruction’, ‘Master of puppets’ e molti altri già scuotevano le mie ossa (e la testa con l’headbanging ai primi concerti di band locali). Fu questa la vera scintilla che mi portò, con lui ed altri amici della compagnia anch’essi appassionati dei nostri idoli di allora, alla decisione di mettere insieme una band. Nacquero gli “Incrostazione”. A dire il vero io non ne facevo ancora ufficialmente parte: batteria, chitarra, basso, voce (canonica formazione rock) erano già al completo, ma quando improvvisamente il bassista passò alla chitarra non persi l’occasione per prendere il suo posto! E così comprai, grazie all’aiuto di mia madre, il mio primo basso (come posso dimenticare il mio Sakura azzurrino simil Precision!).

La dedizione per lo studio fu subito forte: principalmente ‘tirandomi giù’ le parti di basso degli album di allora, emulando i miei idoli con ore di esercizi nella soffitta di casa -per non disturbare il resto della famiglia e vivere più intimamente questa nuova passione- ma soprattutto con i pezzi originali della mia band, mezzo ideale per dare sfogo alla nostra voglia di creatività. Per me, ragazzino allora forse un po’ troppo timido, anche la grande occasione per poter comunicare ed esprimere le mie emozioni e sentimenti con la musica piuttosto che con le parole. Forte anche il senso di passaggio dall’adolescenza a un’età più adulta, a una maggiore indipendenza grazie anche alle uscite con gli amici, non per trascorrere ore a bere nei bar sotto casa ma per andare ad ascoltare i concerti dei musicisti preferiti. E nuove emozioni si aggiungevano nell’aspettare con desiderio il momento delle prove e ancor più quello dei primi concerti!

La musica non era il mio vero lavoro (e passeranno ancora molti anni prima che lo possa diventare) ma già lo percepivo e vivevo come uno ‘stile di vita’ che occupava la maggior parte del mio tempo libero, facendomi sentire componente di una ‘specie’, quella dei musicisti, per me diventati ormai una seconda famiglia. La grande passione porta a farmi nascere anche il desiderio di raggiungere il successo, non tanto da un punto di vista economico ma soprattutto come possibilità di realizzare il mio sogno di vivere ‘con’ e ‘per’ la musica.

I miei primi dieci anni di forte attività si sono svolti all’interno di gruppi dell’underground bergamasco, mia terra di origine: le band in cui ho suonato sono state diverse, come molteplici sono stati i generi musicali che ho affrontato, tutto per fasi: partendo dal metal dei ‘Sepultura’ ‘Pantera’, poi al crossover dei ‘Living colour’ ‘primus’, poi al rock funk dei ‘RHCP’, al rap core dei ‘Rage against the machine’ ‘Beastie boys’,  all’acid jazz dei primi ‘Jamiroquai’, alla jazz/fusion ‘dei ‘Weather Report’, ai classici come Police, riscoprendo la New Wave come i ‘Duran Duran’, al prog dei ‘Rush’ ‘The flower kings’ all’electro dei ‘Daft Punk’ ‘Chemical Brothers’, a band nostrane quali ‘Bluvertigo’ ‘Subsonica’, e molto altro ancora…

Ho sempre ritenuto estremamente importante la versatilità e la curiosità, cercando di avere la più ampia visione della musica, senza pregiudizi ma anzi incuriosito e stimolato dal ‘nuovo’ grazie all’ascolto più vasto dei generi del passato e contemporanei, come indispensabile arricchimento della mia cultura musicale e come bassista.

Nel 2002 decisi di trasferirmi a Milano, come si suol dire “in cerca di fortuna”. Mi diedi subito da fare per entrare in contatto con la realtà musicale della zona e Tony, il classico ‘amico comune’, mi diede il numero di telefono di Kekko che stava appunto cercando un bassista per un progetto molto interessante…

L’incontro avvenne in un bar nella periferia di Milano: davanti ad una birra e un caffè Kekko mi spiegò i suoi programmi, dei brani che scriveva, della voglia di far musica e di avere una propria band. Da subito capii la determinatezza e la grande voglia di fare di questo ragazzo… così accettai senza indugi di fare parte della nascente band… i Modà.

Sono stati 10 anni molto intensi, ricchi di soddisfazioni, esperienze nuove anche dal punto di vista musicale, ma certo con momenti anche estremamente difficili dal punto di vista emotivo, economico, interpersonale, per la difficoltà di trovare una nostra collocazione e affermazione all’interno del difficilissimo e affollato panorama musicale italiano.

Grazie ai miei cari compagni Modà ho aggiunto un nuovo tassello alla mia formazione, un nuovo arricchimento del percorso musicale che ancora conserva ascolti di brani di vent’anni fa assieme a tutto ciò che di nuovo la scena musicale può offrire.

Enrico Zapparoli

Enrico Zapparoli

Mi è stato gentilmente chiesto di scrivere una biografia per il sito, ma sono fortemente imbarazzato nel farlo, imbarazzato e nello stesso tempo incuriosito, in quanto non ho mai catalogato “seriamente” il mio percorso musicale…

Qualcosa avrò perso nel cammino, ci provo! Dopo un timido tentativo al pianoforte, getto la spugna a causa del tanto odiato solfeggio (ma che ora ringrazio); a casa la musica l’ ho sempre respirata, un po’ da mio padre (ex batterista) e mio zio, il quale un giorno ha avuto la pessima idea di farmi “provare” la sua chitarra elettrica… Una vera folgorazione! Da quel giorno è partita la giostra…Vi risparmio i primi approcci con lo strumento: ero molto timido, ma la chitarra in compagnia mi dava sicurezza, ero stranamente a mio agio.

Ho frequentato diverse scuole di perfezionamento tra le quali la Sonor a Ferrara con Ricky  Portera (chitarrista storico di Stadio, Dalla… ) e successivamente alla Lizard a Fiesole con Giacomo Castellano (Irene Grandi, Grignani…) i quali fanno di me un chitarrista molto rock e molto istintivo. L’ incontro con Lorenzo Pieragnoli (grandissimo jazzista ferrarese) smussa un po’ il mio carattere rocchettaro… Ho avuto il piacere di suonare live  già da giovanissimo (14/15anni), da allora il piacere del palco non me l’ ha tolto nessuno…In situazioni molto disparate ho imparato (e imparo tuttora) l’ “essere un musicista”.

Ho avuto la fortuna e l’ onore di suonare con dei grandi musicisti e professionisti, tra i quali Fabio Supernova (abile showman con il quale ho condiviso circa 400 serate nei più bei locali della penisola), Adriano Molinari (Zucchero), Raffaele Chiatto (Tozzi, Celentano, Ruggiero, Oxa…), Gianluca Tagliavini (PFM, Ian Paice..), Max Corona (Dalla, Morandi.), Ricky Roma (Tozzi, Masini), Sara Grimaldi (Zucchero).
Alterno comunque l’ attività live all’ insegnamento (se così si può chiamare) in diverse scuole private, dove ai miei ragazzi cerco di trasmettere oltre alla passione un po’ di anima rock.

Hobby non ne ho molti, se non legati tuttavia alla musica…come gli sport…ci sono periodi che sono in forma, altri decisamente no… Mi piace la buona cucina e il buon vino, i tatuaggi, godermi un film sul divano, il vintage.. Ma soprattutto sedermi a tavola con gli amici, conservo il piacere per le cose semplici e genuine.

La chiamata nei Modà arriva quasi per caso…ero tranquillo a casa mia…pranzo…stavo facendo una bella carbonara quando squilla il telefono: era Gigi…da quella telefonata è iniziato tutto… Dopodichè è tutto presente…da scoprire assieme…

Grazie a Kekko, Diego, Stefano, Claudio, Gigi per l’ opportunità.. e grazie soprattutto a voi.

Claudio Dirani

Claudio Dirani

Parlo un po’ di me: ho iniziato a far casino con la batteria da “autodidatta” fin da quando ero piccolo. A 13 ho iniziato a girare l’Italia alternando serate in piazze e discoteche.

Ho coltivato la mia passione per lo strumento iscrivendomi al Conservatorio di Ferrara sotto la guida del maestro Bruno Cabassi, e contemporaneamente prendendo lezioni da Stefano Paolini. Attualmente sto perfezionando la tecnica con il grande batterista Filippo Mignatti (Mario Biondi, Andrea Mingardi …) e seguendo gli insegnamenti di un maestro di altro profilo qual è Mauro Gherardi (Vasco Rossi, Lucio Dalla, Anna Oxa, Bertoli, Battiato e moltissimi altri).

Drummer with MUSAMELICA, BABA BOSSA TRIO (con la mitica Gloria Turrini e Paolo Casadio), I-DEA (funky, rock), NEARCO, MAGAMADAMA (Dance ’70-’80-’90), FABIO SUPERNOVA …
Tra gli altri ho avuto il piacere di suonare e collaborare con: Marcello Sutera, Domenico Loparco, Joe Pisto, Veris Giannetti (vocals Pavarotti & Friends), Pier Mingotti (Guccini, Finardi, Stefano Nosei), Max Corona (Morandi, Dalla, Kelly Joice, Simone), Michele Scarabattoli, Carlo Borsari (guitar jazz), Beppe (guitar Filippo Malatesta), Luna Grillo (figlia di Beppe Grillo), Dino (cantante anni ’60-’70)
…e poi ovviamente con mio fratello Marco Dirani (bassista Umberto Tozzi)…
…ah…ultimo ma non per importanza il mio + grande amico e compagno di viaggi Sandrino@sax xxx.  Da quest’anno sono entrato a far parte della band Modà.