Racconti
2006
| Grazie, gente | Marzo | Aprile | Maggio | Giugno | Novembre |
Novembre 06'
ROCK'N'ROLL !!!
E' stato incredibile sentire il vostro affetto urlato così forte sulla nostra pelle. La serata di Sabato 18 Novembre resterà per sempre impressa a fuoco nelle nostre menti; è stata la sera in cui abbiamo abbracciati tutti voi... E' stato un abbraccio lungo un concerto, è stato un abbraccio meraviglioso. A volte penso che non basteranno tutte le parole del mondo per descrivere quel salto che fa lo stomaco quando saliamo sul palco e sentiamo il vostro urlo che ci dà il benvenuto. E' una sensazione impossibile da descrivere. E' una sensazione bellissima. Grazie per regalarci tutto questo e scusate se questa parola, "grazie", l'abbiamo usata talmente tante volte che ormai è consumata. Purtroppo non ce ne vengono in mente altre miglori per esprimere la nostra gratitudine per tutto l'affetto che sempre ci dimostrate.
Sabato è tornato a trovarci un vecchio compagno di viaggio, che ci ha regalato qualche foto della serata; sono ricordi che teniamo in una tasca vicino al cuore e che tiriamo fuori di tanto in tanto quando vogliamo farci venire nostalgia dei concerti. Grazie a Paolo Bovi per queste fotografie.



Prima di imbracciare gli strumenti, c'è sempre un po' tensione... Sarebbe stato bello farvi vedere la faccia di Stefano; tornava nei posti che l'hanno visto crescere e che l'hanno visto partire verso il suo sogno, tanti anni fa. Anche se a dire la verità, in una foto non si sarebbero potute catturare le emozioni che gli rimbalzavano tra la testa e il cuore prima che gli amplificatori iniziassero a pompare la nostra musica. Poi si sale sul palco, ed è un unico, lungo brivido fino alla fine...









A chi non c'era non basteranno queste foto per capire l'atrmosfera che si respirava sabato sera; speriamo abbiano suscitato in loro un po' di voglia di venirci a vedere. Noi saremo ancora in giro, continueremo a suonare e ad inseguire le emozioni che le vostre mani e le vostre voci riescono ogni volta a regalarci. A presto...
E poi ci troveremo come le star...
Il Roxy Bar. L'avevamo visto solo in tv. Essere lì a suonare è stata la conferma che la strada che stiamo continuando a percorrere forse è quella giusta... Red Ronnie è una persona incredibile; affronta un'intervista con la più grande star internazionale con lo stesso piglio con il quale ha intervistato anche noi. Domande mai banali, senza fretta, lasciando che i discorsi vengano fuori da soli e seguano il loro naturale percorso...

Arriviamo al locale intorno alle 18.30 pronti per il suondchek; Red, da perfetto padrone di casa, è già lì ad aspettarci e si occupa di tutti gli aspetti organizzativi, dall'audio in sala all'allestimento della cabina dalla quale trasmetterà RadioBruno... Noi ci mettiamo al lavoro, un po' in soggezione a causa delle foto che ritraggono tutti i personaggi che sono passati nei dintorni del Roxy Bar; roba da far tremare le ginocchia.




Alle tre passate Red ci accompagnia in giro per i vecchi studi del Roxy Bar e di Help; è pieno di cose incredibili, vecchi strumenti, vecchi juke box, vecchi flipper (???)... Ascoltiamo i racconti cercando di non perderci nemmeno una parola, sembra di essere in un santuario; si passeggia guardando le "reliquie" e parlando a voce bassa... La notte non è ancora finita; l'autostrada ci aspetta, insieme ai fantastici biscotti al cioccolato comprati in Autogrill alle 5 del mattino...


Giugno '06
11 Giugno 2006
E' stato bellissimo tornare.
Mancavamo da una serata di Radiobruno da due anni ed eravamo curiosi di vedere come sarebbe stata l'accoglienza; direi che è andato tutto benissimo. Vedere che alcuni di voi si sono fatti tutti quei chilometri per venirci a vedere ci ha riempito il cuore di gioia. Vedere i vostri meravigliosi striscioni ci ha fatto sentire fortissimo il vostro affetto e ci ha fatto venire ancora più voglia di tornare a suonare dal vivo. Ci dispiace un po' per i ragazzi del Branco di Bibbiano, i quali non abbiamo potuto salutare di persona; vorrà dire che toccherà loro tornare anche la prossima volta!
La piazza di Mantova dove si è tenuta la manifestazione è molto suggestiva e ha reso ancora più indimenticabili le sensazioni che abbiamo provato in quei pochi minuti sul palco. Il sollievo per aver ripreso il nostro cammino ci aiuta a guardare con ottimismo ai prossimi mesi, anche perchè ci ritieniamo soddisfatti di come sta venendo l'album. Ancora una volta ci troviamo senza le parole adatte per ringraziare quelli di voi che ci sono voluti stare vicini durante questo nostro ritorno; ci date una grande forza e per noi siete importantissimi.
Abbiamo voluto mettere on-line il filmato della nostra esibizione per poter far vedere anche a chi non c'era come è stato bello il vostro abbraccio (grazie a Manuel Magni per le riprese...).
Maggio '06
6 Maggio 2006
Mercoledì è stato il giorno delle fotografie. Un’intensa serie di scatti, prima in una vecchia ditta di trasporti milanese e poi in uno studio di registrazione televisivo, ci ha tenuti impegnati per tutta la giornata. Ecco una piccola cronaca.
9:00
Alex ci risistema il look: prima un controllo ai nostri nuovi tagli, poi una sistemata a barbe e baffi e infine un sano (?!?) strato di fondotinta per renderci, per quanto possibile, presentabili. Una volta restaurati, partiamo alla volta della location del servizio di via Piranesi.
10:30
Ad attenderci Francesca, la fotografa che avrà l’arduo compito di valorizzare la nostra immagine. Fortunatamente abbiamo di fronte una persona che riesce a metterci a nostro agio nel giro di pochi scatti e, dopo una partenza un po’ "a freddo", si inizia a lavorare con un buon ritmo. E’ difficile riuscire a fare uno scatto presentabile ad una persona non abituata ad essere fotografata; provate a pensare alla probabilità di riuscire a far saltar fuori una buona immagine che ritrae cinque soggetti contemporaneamente! La professionalità e la pazienza di Francesca ci vengono però in aiuto e pare che qualcosa di buono sia venuto fuori...
14:30
Finalmente si mangia! Dopo una lunga mattinata ci rintaniamo in un pub a gustarci un buon pranzo. Nel pomeriggio dovremmo fare attenzione a non mettere troppo in mostra le nostre pance piene...
15:30
Si ricomincia con le foto in studio. Il pranzo di fa sentire ed è necessario un ricco caffé per farci riprendere a lavorare bene. Terminiamo con qualche ritratto personale, il cui risultato attendiamo con ansia (e con un po’ di timore...).
17:00
Le foto sono terminate ma, prima di tornare a casa, Manuel (della casa discografica) ci porta l’anteprima fresca fresca dei cd promozionali che verranno spediti alle radio; rimaniamo piacevolmente sorpresi dal lavoro fatto dal grafico Paolo De Francesco, dopo che la settimana scorsa ci si era incontrati per iniziare a strutturare il prime idee sulla grafica del disco.
17:30
Il lavoro per oggi è finito. Possiamo buttarci allegramente nel consueto, incasinatissimo, traffico del pomeriggio di Milano.
Ecco qualche foto della giornata. I più affezionati troveranno qualche novità in noi, speriamo vi piacciano... Tra i vari personaggi vedrete: con la maglietta gialla Manuel Magni (che lavora per Around the Music), con il cappello Alex accompagnato dall’inseparabile Sean (quello con il pelo lungo e nero), con gli occhiali l’altro Alex (lo stylist che avuto l’onore, o meglio, l’onere di vestirci per il servizio fotografico) Francesa e il suo assistente Claudio.
Aprile '06
Kekko mentre scrive la sua biografia, dopo una profonda concentrazione...

Alle Officine Meccaniche amplificatori meravigliosi...



I "trucchi" di Diego

Stefano e Manuel


Che onore poter condividere lo studio con certi "colleghi"...

3 Aprile 2006
(Questa è una mail di Kekko dalla Svizzera, dove passerà i prossimi due giorni con Kikko e Cifelli a terminare il mixaggio dei primi brani. Presto metteremo on-line qualche foto del posto... Per il momento, buona lettura.)

Ieri sera (domenica) dopo aver terminato nello studio di Milano tutte le doppie voci, io e Kikko siamo partiti per la Svizzera per andare a portare il materiale a Matteo Cifelli. Dopo una cena al ristorante Nazionale, siamo andati a vedere lo studio di Massimo Scolari (il nostro nuovo produttore)e devo dire che ne siamo rimasti molto colpiti.
Vista l`ora, e visto che per mercoledì bisogna consegnare il lavoro, siamo andati a casa di Massimo a dormire.
Siamo in un posto incantevole, che si chiama Biasca, in mezzo alle montagne, dove oltre a esserci un clima molto piacevole, c`e` anche una tranquillita` incredibile, adatta appunto a questo genere di situazioni.
Dopo una nottata in bianco per le russate di Kikko la mattina è iniziata con l’acquisizione delle voci sul computer dello studio, poi pranzo e di nuovo al lavoro sui mixaggi. Kikko lavora di sopra con un programmino per pulire le voci, e io e il Cif in questo momento stiamo mixando “Grazie Gente”… Al piano di sopra c`e` il nostro ormai collega Paolo Meneguzzi (prodotto anch’egli dalla Around the Music) che insieme ad un amico sta lavorando alle musiche del suo nuovo album.
Le ore scorrono felici, c`e` un armonia perfetta in studio, e tra poco
potrete godere anche voi di queste splendide ore di lavoro.
Un abbraccio a coloro che rimangono sempre il senso della mia vita...voi!
1 Aprile 2006

La primavera ci ha preparato il suo pesce d’aprile, regalandoci un sabato pomeriggio che sembra spuntato da un weekend novembrino. Fortunatamente lo studio è dotato di un solido soffitto e le nostre teste sono al riparo mentre si lavora all’editing delle voci; il programma dovrebbe poi prevedere la registrazione, tra oggi e domani, delle seconde voci per poter così chiudere le registrazioni dei primi cinque brani. Oggi siamo al lavoro con Nicola, sempre al Fastermaster di Milano; purtroppo non possiamo mettere in funzione la webcam perché ci sono dei problemi con il pc, quindi il Grande Fratello dei Modà è temporaneamente sospeso ma verrà ripristinato al più presto...
Ieri pomeriggio è venuto a trovarci in studio Giovanni (Arcovito) per ascoltare le canzoni fatte fin ad ora, prima delle delicate fasi di missaggio e masterizzazione (magari a qualcuno sarà anche capitato di vederlo attraverso la webcam...). Direi che tutti quanti (compresi noi Modà...) sembrano soddisfatti di come sta prendendo forma l’album; la cosa che personalmente più mi dà la carica è il fatto che la voglia di terminare il lavoro e di presentare il singolo non è solo nostra in quanto componenti della band ma anche di tutte le persone che stanno lavorando al progetto. Sapere di avere alle spalle persone che credono in quello che stiamo facendo per noi è molto importante, direi assolutamente fondamentale.
Mentre scrivo siamo in collegamento audio-video con Cifelli (W Skype!) il quale è andato in Svizzera (nello studio di Massimo Scolari) per iniziare il missaggio dei primi brani; missaggio che dovrebbe terminare, secondo i piani, entro mercoledì. Dovrebbero quindi iniziare i primi ascolti delle canzoni da parte delle radio, e finalmente avremo qualche riscontro "esterno" sul lavoro che stiamo facendo...
Marzo '06
25 Marzo 2006

Finalmente la primavera comincia ad affacciarsi alla finestra. La luce calda delle sei di pomeriggio accompagna l’editing delle voci di "Quello che non ti ho detto", Kekko è il Cif sono all’opera davanti al pc da qualche ora per scegliere le tracce migliori per comporre la linea vocale definitiva. Siamo allo special ora "...perché sei fragileeeeeee... e come meee sai piangereeee... oooooo... ooooo...", la scelta della take venuta meglio è complicata in questo punto...
Siamo nel nuovo studio di Cifelli (anche se il nome è rimasto lo stesso: "Fastermaster"), per fortuna abbastanza vicino a casa; è un sabato pomeriggio, gli studi a fianco sono deserti (ad eccezione di quello in cui il buon Piraz sta trafficando attorno ai suoi computer) e l’atmosfera tranquilla del weekend (unita all’entusiasmo di lavorare finalmente alle nuove canzoni) è quella ideale per questi lavori un po’ noiosi ma importantissimi ai fini del risultato finale. Questa settimana direi che è stata molto produttiva, si è lavorato intensamente alle Officine Meccaniche (che posto meraviglioso!) su alcuni brani, con particolare attenzione alla produzione del primo singolo; il momento dell’uscita si sta avvicinando e bisogna stringere i tempi per completarne il mix e realizzarne il master. Le canzoni piano piano stanno prendendo quella che sarà la loro forma definitiva e non vediamo l’ora di avere l’album completo tra le mani per sentire il risultato di questi mesi di lavoro.
Personalmente (a proposito, sono Tino...), dopo tutto quello che ci è capitato, mi interessa in modo relativo se il disco avrà o meno successo; quello che più desidero realizzare qualcosa di cui andare fiero e che mi soddisfi (non del tutto, ovviamente, perché deve sempre restare quella leggera insoddisfazione di fondo che spinge a fare sempre meglio...). Se riusciremo a raggiungere questo obbiettivo, sono convinto che il resto verrà da sé...
Mancano 10 secondi di canzone per completare la traccia definitiva di voce, il sole è scappato dietro un palazzo, Milano si prepara alla notte bianca (dalla quale io e Kekko ci terremo alla larga, data l’esperienza traumatica dell’anno passato...).
20 Marzo 2006
Tum-tum-pa-tum-tum-pa-tum-tum-pa-tum-tum-pa-tum-tum-pa-tum-tum-pa.
Manuel in sala di ripresa sta iniziando ad approcciare le batterie di "Sogno Misfatto", Cifelli sta girando monopole con aria assorta, mentre un numero di lucine che manco fossimo a Natale si accendono e si spengono sui display della regia. Esiste un ordine preciso che organizza ogni movimento all’interno di uno studio di registrazione; è incredibilmente affascinante osservare mani ed orecchie esperte che danno vita alle tracce che, a loro volta, permetteranno alle canzoni di alzarsi in piedi e camminare da sole.
Ecco un passaggio delicato, la variante, tutti quasi inconsapevolmente alzano gli occhi verso Manuel e trattengono un attimo il respiro... "Questa era buona! Facciamone un’altra per sicurezza, prova a suonare un po’ più sul bordo". Musicisti, fonici, tecnici del suono, parlano una lingua tutta loro, nella quale è bello perdersi; un misto di inglese, gergo tecnico incomprensibile, espressioni da poesia futurista, strani suoni onomatopeici che dovrebbero riprodurre l’intenzione con la quale un determinato strumento dovrebbe essere suonato. A volte sono termini immaginifici che richiamano una realtà parallela che può esistere solo tra le mura dello studio, altre volte sono pezzi di parole, un insieme apparentemente disordinato di lettere che però è l’unico modo per esprimere con precisione chirurgica un determinato concetto. La lingua normale è troppo limitata.
Poco fa è entrato Mauro Pagani (stiamo infatti registrando nelle sue "Officine Meccaniche"), ci ha salutato ed è uscito a controllare la testata di un vecchio amplificatore Marshall che ha quasi il doppio della mia età "Devo portare a far riparare lo switch del bright..." (lui è a tutti gli effetti un filologo della lingua di cui si parlava qualche riga fa...). Stringere la mano ad un pezzo della storia della musica italiana è assolutamente un onore, ti verrebbe da fargli un’enciclopedia di domande...
Manuel ha mollato la batteria per venire a sentire i primi frutti del suo lavoro; ha bisogno di sciogliersi un po’ dal momento che ci è voluto più tempo del previsto a trovare i suoni giusti per il pezzo... Kekko è seduto su una grossa sedia di pelle pensando a quale canzone sarà più adatta ad aprire i prossimi concerti. Intanto la batteria di "Sogno misfatto" va rifatta per sentire come verrebbe con un paio di modifiche. Manuel si rimette le cuffie e torna al lavoro.
Grazie, gente
Grazie, gente.
E’ stato un periodo difficile, ma questo molti di voi già lo sanno. Ci siamo allontanati da tutto e da tutti, lo abbiamo fatto per tornare e
ricominciare da zero. Portiamo sempre nel cuore i volti delle persone sotto il nostro palco, delle persone che con il loro affetto ci hanno sempre dato la forza di continuare sulla nostra strada e conserviamo dentro di noi le parole meravigliose che ci hanno dedicato, anche attraverso il forum. Sentire attorno a noi il loro affetto è stato sempre importantissimo, soprattutto nei momenti più complicati, come quello dal quale stiamo cominciando ad uscire. Vogliamo che il centro della nostra attenzione ritorni sulla musica, e sul fare musica; vogliamo che le canzoni che stiamo preparando diventino la cosa più importante di cui parlare e che ci accompagnino in giro per l’Italia nei prossimi mesi. La nostra speranza è quella di ritrovare le vostre mani che ci regalano un applauso, cosa che ci manca tantissimo ma che ha rappresentato in questi mesi il premio da riconquistare attraverso il lavoro duro. Per questo motivo il primo grazie è dedicato a voi.
Chi già ci conosce si sarà accorto che manca una persona all’appello: Paolo. Il secondo, profondissimo, grazie è dedicato proprio a lui, che ha scelto, non certo a cuor leggero, di intraprendere un’altra strada. E’ stato un onore condividere tante emozioni con lui e siamo sicuri che continuerà a seguirci con affetto. Quindi, non resta che augurargli buon viaggio.
Grazie infinite a Simo, che ha realizzato e aggiornato il nostro sito e che ci ha aiutato a diminuire, anche se solo in maniera virtuale, la distanza con tutti voi.
Grazie ad Antimo Silvestre, che con la sua generosità e la sua testardaggine ci ha aiutato a sentirci meno soli durante le lunghe contrattazioni legate al passaggio alla nuova casa discografica. Gli offriremo presto la cena che gli abbiamo promesso e che si è ampiamente meritato.
Grazie anche a Gigi Liviero, che l’estate scorsa, nel momento più difficile per noi, ci ha permesso comunque di non allontanarci per troppo tempo dal posto che preferiamo: il palco.
Grazie a tutte le persone che ci siamo dimenticate di ringraziare ma che portiamo sempre nel cuore.
Infine, grazie a tutti quelli che ci hanno voluto male, che hanno detto cose non vere sul nostro conto, che hanno disseminato la nostra strada di insidie e che hanno fatto di tutto per renderci la vita difficile facendo terra bruciata intorno a noi. Grazie a quelli che ci hanno tradito, e a tutti quelli che hanno voluto metterci contro tante persone raccontato cose che non abbiamo mai detto o fatto. Grazie a tutti loro, perché ci hanno aiutato a crescere, ci hanno reso più forti e ci hanno fatto capire le cose veramente importanti per le quali vale la pena soffrire e combattere.
Grazie ancora, gente.
Modà